Quest’anno mi ha messo un po’ alla prova dal punto di vista psicologico.
Non tanto per l’università quanto per le relazioni interpersonali.
In pratica, ho tagliato i ponti con parecchia gente che fino a qualche tempo fa per me era molto importante ma che poi ha iniziato a diventare tossica per me, per come sono. Con queste persone ho passato dei bei momenti e non lo nego, ma quando ho iniziato a vedere che il rapporto stava diventando univoco ho iniziato a capire che era giunto il momento di allontanarsi e limitare al meno possibile di vedersi con persone che si nascondono dietro ad un “non voglio disturbare” dopo anni di amicizia anziché scrivere un semplice “ciao come va”.
Stando a ciò che dice la psicologa [nuova, ho cambiato terapia], ho vissuto questo tagliare i ponti come una sorta di lutto per tutto ciò che ho vissuto durante la mia infanzia e adolescenza a scuola per merito di compagni e insegnanti.
Rimanendo sempre sulla psicologa, che è una cognitivista fantastica e con la quale mi sto trovando meglio rispetto alla precedente, mi ha detto che la mia vita universitaria sta “risentendo” di ciò che ho vissuto alle medie:
Da gente che mi prendeva in giro per il mio aspetto fisico chiamandomi “majin-bu” a insegnanti che scusavano queste prese per il culo dietro ad un “poverini hanno problemi a casa”;
Gli insegnanti che facevano di tutto per umiliami andando ad intaccare la mia autostima che si stava ancora formando rendendomi oggi una perfezionista nello studio, competitiva come non so cosa ma che non si presenta agli appelli per paura di essere umiliata di nuovo;
Ah, e tutti questi comportamenti perpetrati da altri nei miei confronti hanno portato a farmi avere un disadattamento sociale [lieve] che riesco a mascherare grazie all’estroversione;
Ma il 2021 non è stato solo negativo.
Ho iniziato finalmente una dieta equilibrata e perfetta per i miei bisogni con una nutrizionista fantastica che non mi ha giudicata per il mio corpo grasso alla prima visita ma che anzi ad ogni visita mi chiede se me la sento di pesarmi… e parlando di pesarsi: di recente sono anche riuscita a pesarmi senza scoppiare a piangere.
Questa cosa per me è un grande risultato soprattutto pensando a tutto ciò che ho passato a causa di dottori incompententi.
Poi, è vero che ho tagliato i ponti con molta gente ma rafforzateli con altri [se mi state leggendo: Alessia, Edu, Tia, Marghe vi voglio bene BROS]. Pensate che con alcuni non mi vedevo/sentivo da anni; con altri forse ci siamo visti da bambini e con altri ci troviamo per studiare o passare un pomeriggio a parlare di cani, volontariato e psicologia [ale, sto parlando di te].
Altra cosa bella è la relazione con Simone che è così equilibrata e bella che non capisco i problemi di coppia che vedo in Tv o di cui sento parlare. Ci prendiamo in giro a vicenda perché lui non è una cima in storia greca ed io faccio pena, davvero, con l’informatica. Nonostante questi due cavilli vedo come la relazione non sia univoca ma che, anzi, cerchiamo di venirci incontro senza troppi problemi.
Ho anche ripreso karate e penso di iniziare a sentirmi pronta per l’esame di cintura.
Karate mi ha portato a trovare il mio primo lavoro sotto il periodo natalizio per trovare i soldi che mi servono per le lezioni private che costano un po’
Quindi sì, il 2021 è stato abbastanza duro, soprattutto l’ultima parte, ma devo dire che ha portato a nuove conoscenze, pochi viaggi, lavoro e ritorni che manco Paolo Fox avrebbe potuto descrivere a fine 2020.
