Il grigiore della monotonia
appesantisce il mio corpo
come fosse un macigno.
Istanti e momenti si susseguono
passivamente davanti al mio sguardo
che, come un folle, cerca di catturare
e fare proprio il tutto.
Dai miei occhi semichiusi
scopro un cielo freddamente azzurro
ma al contempo ricco di novità.
Espiro. Inspiro.
Battito cardiaco.
Inspiro. Espiro.
Anima tremante.
L’essere prende forma nella coscienza,
nella forma del mondo a me esterno.
Tutto si ferma, s’immobilizza.
I suoni sono un ricordo lontano
come di atomi non ancora scoperti,
come di sogni non ancora sognati.
Inspiro. Espiro.
Anima tremante.
Espiro. Inspiro.
Battito cardiaco.
Finalmente chiudo gli occhi
abbandonandomi alle dolci fusa
della noia.
Angelica
